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È stato incarcerato in vista dell'estradizione Naser Oric, ex comandante delle forze bosniache musulmane di Srebrenica, arrestato ieri a Thônex, nel canton Ginevra, su mandato di cattura internazionale emesso nel febbraio dell'anno scorso dalla Serbia.

Oric è accusato di crimini di guerra e contro l'umanità.

L'ex comandante militare, interrogato dal Ministero pubblico ginevrino, si è opposto al suo trasferimento in Serbia. L'ufficio federale di polizia rende oggi noto che chiederà quindi alle autorità serbe di presentare formale domanda di estradizione entro lo scadere del termine di 18 giorni previsto dalla Convenzione europea in materia.

Le autorità di Belgrado sospettano Oric e altri membri delle forze bosniache musulmane di ripetuti attacchi a villaggi serbi nella zona di Srebrenica, avvenuti tra il 1992 e il 1995, nell'intento di scacciare la popolazione civile serba ricorrendo a intimidazioni, torture e omicidi. Il mandato di cattura cita l'attacco al villaggio di Zalazje del 12 luglio 1992, costato la vita a nove persone.

Nel 2006 il Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia ha condannato Oric a due anni di carcere riconoscendolo colpevole di violazione dei propri obblighi di superiore per non aver impedito l'omicidio e il maltrattamento di prigionieri serbi a Srebrenica. Nel 2008 la corte d'appello lo ha però assolto da tutte le accuse per mancanza di prove.

L'Ufficio federale di giustizia, in un comunicato odierno, afferma che accerterà l'ammissibilità dell'estradizione, verificando in particolare se i fatti esposti nel mandato di cattura divergono da quelli giudicati dal Tribunale internazionale.

Oric è stata arrestato al valico franco-svizzero di Thônex mentre in compagnia del sindaco di Srebrenica Camil Durakovic si stava recando a Ginevra per partecipare a diversi eventi organizzati dalla comunità bosniaca per commemorare il ventesimo anniversario del genocidio del 1995. Al momento del fermo aveva con sé "un'arma proibita", secondo quanto indicato da un portavoce delle guardie di confine.

Durakovic ha subito dichiarato che non lascerà la Svizzera senza Oric. L'arresto ha provocato la protesta delle "Madri di Srebrenica" che oggi hanno manifestato a Tuzla. Per domani sono state annunciate altre manifestazioni da parte dei veterani di guerra.

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SDA-ATS