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Il gruppo alimentare Orior, a cui fa capo ad esempio la società ticinese Rapelli, nel 2016 su base annua ha fatto segnare una progressione sia delle vendite che dell'utile netto. Per l'esercizio in corso la direzione è prudente dato il contesto "esigente".

Il fatturato è aumentato del 5,5% a 527,7 milioni di franchi, in gran parte per effetto dell'acquisizione di Culinor Food Group alla fine di agosto, indica la società in un comunicato diramato oggi. In Svizzera le vendite si sono contratte dell'1,5% per effetto della pressione della concorrenza e del turismo degli acquisti.

L'utile prima della deduzione di interessi, imposte, ammortamenti e ammortamento dell'avviamento (Ebitda) è migliorato del 5,7% a 51,5 milioni di franchi e l'utile netto dell'11% a 28,4 milioni. I risultati sono lievemente superiori alle previsioni medie degli analisti contattati dall'agenzia finanziaria Awp.

Orior propone di aumentare - per la sesta volta consecutiva dall'entrata in borsa nel 2010 - il dividendo: per titolo la società prevede il passaggio da 2,03 a 2,09 franchi.

Malgrado le condizioni quadro esigenti, Orior intende svilupparsi più velocemente del mercato e punta a un miglioramento della crescita organica in Svizzera e dell'Ebitda.

SDA-ATS

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