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Finora la Svizzera conta 318 partecipazioni nell'ambito del programma europeo Orizzonte 2020 (per gli anni 2014-2020), ovvero l'1,8% del totale.

Per la prima volta dal lancio del Programma quadro di ricerca europeo (PQR) nel 1987 si registra una flessione delle partecipazioni elvetiche. Per motivi politici legati all'accettazione nel 2014 dell'iniziativa "Contro l'immigrazione di massa" la Confederazione sarà associata solo in parte fino alla fine del 2016. È quanto si legge in un comunicato odierno della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI).

L'ultima partecipazione svizzera al PQR (il settimo) era stata del 3,2% (4269). In diminuzione vi sono anche i coordinamenti svizzeri, passati dal 3,9% (972) allo 0,3% (15), e i contributi assegnati ad istituti di ricerca elvetici, ad oggi 172,4 milioni (2,2% dei contributi totali) contro i 2482,1 milioni (4,2%) dello scorso programma.

Durante il settimo programma quadro di ricerca europeo (PQR), che concerne il periodo 2007-2013, la Svizzera ha versato all'Unione europea 2263,1 milioni di franchi ricevendo per contro 2482,2 milioni, per un ritorno netto di 219 milioni. Sul totale dei contributi versati dall'Ue il 39,2% è andato alle istituzioni del settore dei Politecnici federali, il 28% alle università, il 3,2% alle scuole universitarie professionali e il 21,9% alle imprese svizzere, di cui 321,3 milioni alle piccole e medie imprese (PMI).

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SDA-ATS