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Orologeria: domanda resta alta, impasse produzione

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 marzo 2011 - 16:41
(Keystone-ATS)

Il settore del lusso continua ad essere confrontato con una forte domanda nonostante la crisi in Giappone, i combattimenti in Libia e le agitazioni in diversi paesi arabi. Le imprese non riescono quasi a farvi fronte.

La domanda di orologi di lusso e gioielli si è ripresa molto più in fretta dalla crisi finanziaria di quanto previsto dagli esperti. Anche quest'anno gruppi come il numero uno mondiale Swatch dovrebbero ottenere la maggior parte delle commesse nell'ambito della fiera dell'orologeria e della gioielleria Baselworld in corso a Basilea.

L'interesse per gli orologi svizzeri è cresciuto costantemente dall'anno scorso grazie alla ripresa negli Stati Uniti e alla domanda nei paesi emergenti. Molte società rilevano peraltro che le rivolte nel mondo arabo non hanno ancora interessato i due centri di vendita principali, Dubai e Arabia Saudita.

Il ramo cresce fortemente come non è più avvenuto da tempo, ha spiegato alla Reuters Marc Hayek, direttore delle filiali di Swatch Blancpain, Breguet e Jaquet Droz. Nei primi tre mesi dell'anno alcuni suoi marchi hanno registrato incrementi fino al 45%.

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