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BIENNE - Prosegue a forti ritmi l'esportazione dell'industria orologiera svizzera: in giugno è stato registrato un balzo del 35% rispetto al mese corrispondente dell'anno scorso, a 1,45 miliardi di franchi. Nel primo semestre 2010, l'export del settore ha messo a segno un incremento del 19,7% a 7,3 miliardi di franchi.
Lo ha fatto sapere oggi la Federazione dell'industria orologiera svizzera (FH). Lo scorso mese tutti i segmenti di prezzo hanno segnato una progressione. I tassi di crescita più marcati sono stati rilevati nella fascia alta, scrive l'organizzazione. Per gli orologi di oltre 3000 franchi è stato indicato un +40%.
I principali mercati hanno messo a segno incrementi molto sostenuti. In particolare per Hong Kong, lo sbocco principale, si è avuto un +58,6% (a 253,9 milioni di franchi), in accelerazione rispetto ai mesi precedenti. Robusta progressione anche per gli Stati Uniti, il secondo mercato con 142,4 milioni (+30,6%). Seguono la Francia (+32,7% a 117,1 milioni), l'Italia (+19,9% a 100,7 milioni), Singapore (+45,5% a 82,2 milioni), la Cina (+69% a 81,2 milioni), il Giappone (+16,6% a 78,6 milioni) e la Germania (+8,4% a 71 milioni).

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SDA-ATS