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Orologi: primo aumento export dopo 20 mesi, ma incide calendario (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/SALVATORE DI NOLFI

(sda-ats)

Esportazioni orologiere in aumento, dopo 20 mesi consecutivi in calo: in marzo il valore dell'export si è attestato a 1,6 miliardi di franchi, con una progressione del 7,5% su base annua.

Si tratta di un risultato rallegrante che deve comunque essere relativizzato, ha indicato oggi la Federazione dell'industria orologiera (FH). Ha infatti beneficiato di due giorni lavorativi supplementari e di un effetto base molto favorevole.

Corrette dell'impatto del diverso calendario lavorativo le esportazioni si rivelano in flessione del 2,6%, precisa l'Amministrazione federale delle dogane (AFD). In volume le vendite all'estero solo comunque salite dell'8,5% a 2 milioni di pezzi.

Gli orologi in metalli preziosi sono calati ancora (-0,7%), mentre tutte le altre categorie hanno vissuto un aumento. A livello regionale buone nuove arrivano da quasi tutti i principali mercati d'esportazione: la Cina, in ripresa dall'estate, segna un +38%, mentre Hong Kong mette fine a 25 mesi di arretramento, con un +18%. Positivi sono anche Stati Uniti (+16%) e Giappone (+8%), mentre in calo è l'Italia (-9%).

L'export di orologi fra 200 e 500 franchi ha beneficiato di una crescita di oltre il 20%, sia in termini di pezzi che di valore. Per i prezzi inferiori a 200 franchi si è notata una progressione in volume (+6%) ma non in pezzi (-2%). Il segmento oltre i 500 franchi si è mosso come la media generale.

SDA-ATS

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