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Gli orologi in oro, argento, platino o palladio potranno essere esportati più facilmente verso la Russia. Il 2 agosto entrerà infatti in vigore la convenzione bilaterale del 14 dicembre 2011 tra la Svizzera e la Federazione russa relativa al riconoscimento reciproco dei marchi ufficiali sugli orologi in metalli preziosi.

Dal 2 agosto, quindi, questo tipo di orologi svizzeri al momento dell'importazione in Russia non sarà più soggetto anche all'apposizione del marchio russo - lo stesso vale per i prodotti russi importati in Svizzera, osserva la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) in una nota odierna.

In questo modo l'industria orologiera che commercia con la Russia potrà effettuare importanti risparmi sui costi e beneficiare di una procedura agevolata. Questa convenzione è stata conclusa nel quadro dei negoziati sull'adesione della Russia all'Organizzazione mondiale del commercio (WTO), indica la SECO.

La convenzione bilaterale tra Svizzera e Russia disciplina il riconoscimento reciproco del marchio ufficiale, del marchio del fabbricante e delle indicazioni del titolo legale su lavori di metalli preziosi dell'industria orologiera (oro, argento, platino e palladio). Finora gli orologi svizzeri in metallo prezioso verificati e punzonati ufficialmente in Svizzera al momento dell'importazione in Russia venivano di nuovo punzonati e controllati ufficialmente dalle autorità russe.

La convenzione impegna d'altro canto le parti a lottare efficacemente contro le contraffazioni del marchio ufficiale, del marchio del fabbricante e delle indicazioni del titolo legale.

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SDA-ATS