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BERNA - Rachid Hamdani, uno dei due svizzeri trattenuti in Libia, è stato assolto oggi a Tripoli dall'accusa di "attività economiche illegali". Lo ha annunciato il suo avvocato Salah Zahaf, precisando che il procuratore può però ancora presentare appello contro la sentenza.
Amnesty International ha confermato l'informazione. Una settimana fa, il 31 gennaio, Hamdani era stato assolto in appello anche dall'accusa di "soggiorno illegale", per la quale in primo grado era stato condannato il 30 novembre a 16 mesi di carcere e a 2000 dinari (poco più di 1700 franchi al cambio attuale) di multa.
La stessa pena era stata inflitta all'altro ostaggio elvetico, Max Göldi, la cui sentenza d'appello è attesa per giovedì prossimo dopo essere stata rimandata di una settimana il 4 febbraio. Ieri Göldi è stato condannato a una multa di mille dinari (855 franchi) per violazione della legislazione locale sul commercio.
Hamdani può ora lasciare il paese? "Secondo la legge, sì, può farlo", ha risposto Salah Zahaf all'agenzia francese AFP. Anche secondio il portavoce di Amnesty Daniel Graf non ci sono più ostacoli alla partenza di Hamdani. "Ci aspettiamo dalle autorità libiche che Hamdani riottenga immediatamente il suo passaporto, con con il visto d'uscita", ha detto Graf all'ATS.

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SDA-ATS