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BERNA - Una ottantina di giornalisti di lungo corso della Svizzera tedesca, molti dei quali ormai pensionati, lanciano una offensiva per più qualità nei media. A questo fine hanno creato il portale internet "Journal21" (www.journal21.ch).
Il pubblico elvetico è sommerso di notizie, ma per capirle ci vogliono analisi approfondite, commenti e articoli di background, scrivono i promotori in una nota diramata oggi. "Journal21" - la cifra sta per Ventunesimo secolo - mira ad offrire un contributo in questo senso, affrontando anche temi controcorrente. Non vuole fare concorrenza ai media esistenti ma fungere da complemento.
L'iniziativa ha trovato il sostegno del consigliere federale Moritz Leuenberger, che in un suo commento esorta la stampa a rimettere la qualità al centro del suo lavoro. "Nonostante il triste trend del rumore", aggiunge Leuenberger, che è anche ministro dei media, deplorando che oggi a dominare siano l'indice di ascolto e la tiratura.
Fra i promotori di "Journal21" figurano tra gli altri Heiner Hug, ex capo del Telegiornale della tv Svizzerotedesca, l'ex caporedattore del "Tages Anzeiger" e presidente del Consiglio della stampa Peter Studer, l'esperto di Medio Oriente Arnold Hottinger, per oltre 30 anni corrispondente della "Neue Zürcher Zeitung", e Beat Allenbach, per 35 anni al "Tages anzeiger", come redattore e come corrispondente da Palazzo federale, dall'Italia e dal Ticino. Ci sono anche Roland Janneret, portavoce della Catena della solidarietà e Kurt Spillmann, professore al Politecnico federale di Zurigo.

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SDA-ATS