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I segnali rimangono molto incoraggianti per l'industria svizzera

KEYSTONE

(sda-ats)

I segnali rimangono molto incoraggianti per l'industria svizzera: l'indice dei responsabili degli acquisti (Purchasing Manager's Index, PMI) si è attestato in settembre a 61,7 punti, 0,5 punti in più di agosto e livello più elevato da oltre sei anni e mezzo.

Da quattro mesi l'indicatore continua a salire, nonostante il fatto che già in primavera aveva raggiunto livelli finora registrati solo in fasi di boom, sottolineano in un comunicato odierno gli economisti di Credit Suisse, che interpretano i dati raccolti mensilmente in un sondaggio dall'associazione di categoria Procure.ch.

Il dato rilevato in settembre, superiore di 7,3 punti a quello dello stesso mese del 2016, è in linea con le attese: gli analisti interrogati dall'agenzia Awp scommettevano su valori compresi fra 59,2 e 62,4 punti.

L'indice si situa ormai da più di anno al di sopra della media pluriennale e appare così in contrasto con le previsioni tendenzialmente prudenti della Segreteria di stato dell'economia circa l'evoluzione del prodotto interno lordo.

I principali subcomponenti mostrano una robusta evoluzione della congiuntura industriale, scrivono gli specialisti di Credit Suisse. Gli ordinativi sono aumentati a 66,0 (+4,2 rispetto ad agosto): un valore così alto era stato ravvisato l'ultima volta solo nel 2010. La componente produzione ha perso dinamismo (-7,7 a 58,4 punti) ma rimane sempre ampiamente nella zona di crescita: considerati gli sbalzi mensili la flessione non deve dare adito ad interpretazioni negative, tanto più che potrebbe essere causata da difficoltà nel seguire le commesse. I tempi di consegna sono infatti solo di poco inferiori ai loro massimi di sempre.

La buona evoluzione potrebbe avere un impatto anche sul lavoro: le prospettive d'impiego hanno infatti raggiunto 55,3 punti, in aumento rispetto al 52,9 di agosto.

L'indice PMI è considerato uno dei principali indicatori dell'andamento futuro dell'economia elvetica, insieme al barometro del KOF. Anche quest'ultimo è salito in settembre (+1,6 punti a 105,8) e si trova nettamente al di sopra della media pluriennale.

Pure l'indice PMI relativo ai servizi è ampiamente positivo, fa sapere oggi Credit Suisse: in settembre si è attestato a 63,4 punti, in flessione comunque rispetto al dato record di agosto.

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SDA-ATS