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Cavalieri e ciclisti non potranno più scorrazzare come loro piace nei boschi obvaldesi al di fuori di strade e sentieri. Lo ha stabilito il parlamento cantonale in una nuova legge, con l'intenzione di appianare i conflitti sorti tra sportivi e proprietari di boschi.

Le norme riguardanti i boschi, che coprono circa il 40% del territorio obvaldese, sono attualmente fissate in una semplice ordinanza risalente al 1960, che non prevede regole per cavalieri e ciclisti. La nuova legge cantonale si ispira a quella federale. Essa fissa un bando generale per cavalli e biciclette "fuori pista", ma consente ai proprietari di boschi di concedere eccezioni.

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SDA-ATS