Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Un alpinista ticinese in difficoltà sulla parete nord del Titlis, nel canton Obvaldo, è stato tratto in salvo la scorsa notte in una spettacolare operazione di soccorso durata diverse ore.

L'uomo si era ferito cadendo mentre seguiva una via di scalata particolarmente difficile, riferisce in una nota la Rega, intervenuta con due equipaggi insieme a soccorritori del CAS.

Lo scalatore ha dato l'allarme nel tardo pomeriggio tramite la app della Rega per le emergenze, lamentandosi di forti dolori alla cassa toracica. L'uomo si trovava in una posizione tale sulla parete di circa 500 metri che non era possibile per l'elicottero della Rega giunto sul posto recuperarlo direttamente con il cavo di soccorso per sollevarlo. La roccia sporgeva infatti sopra di lui per 25 metri.

Quattro soccorritori di montagna del Club alpino svizzero (CAS) sono infine riusciti con molto dispiego di equipaggiamento e parecchia difficoltà a scendere la parete fino a raggiungerlo e a spostarlo 120 metri sotto in un luogo finalmente adatto a un recupero da parte di un elicottero, riuscito solo poco prima di mezzanotte. C'è poi voluta un'altra ora per recuperare dalla parete tutti i soccorritori e il partner del ferito e concludere così l'operazione.

"Quel che hanno mostrato i soccorritori sulla ripida parete è un'assoluta prestazione magistrale", ha dichiarato Markus Koch, pilota dell'equipaggio Rega alla base di Erstfeld (UR), da cui sono partiti i soccorsi.

La via di scalata seguita dal ticinese, denominata Piz dal Nas, è considerata una delle più tecnicamente difficili fra quelle sulle pareti nord della Svizzera, con difficoltà 8b, precisa la Rega nel comunicato.

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

SDA-ATS