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Pakistan, 33 anni a medico di Bin Laden a servizio Cia

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 maggio 2012 - 18:51
(Keystone-ATS)

Il medico pachistano che, con lo stratagemma di una vaccinazione, aiutò la Cia a identificare Osama Bin Laden nel suo covo di Abbottabad, è stato condannato oggi a 33 anni d carcere per "alto tradimento".

La sentenza contro Shakil Afridi, pronunciata da un tribunale del distretto tribale di Khyber in base al severo codice penale in vigore nelle aree pashtun, giunge come un'ennesima doccia fredda per gli Stati Uniti, che avevano chiesto il rilascio del chirurgo, ingaggiato dalla Cia per verificare la sospetta presenza del leader di Al Qaida nella cittadella militare a 100 chilometri da Islamabad, dove un anno fa è scattato il raid dei Navy Seals.

Lo scorso gennaio era stato lo stesso segretario americano alla Difesa ed ex capo della Cia, Leon Panetta, ad ammettere che Afridi aveva aiutato l'intelligence americana e contribuito alla causa comune di sconfiggere il terrorismo.

Ma per Islamabad, che lo aveva incarcerato subito dopo il blitz e sottoposto a un duro interrogatorio, il medico è un "traditore", e come tale è stato giudicato oggi dai giudici, che gli hanno anche inflitto una multa di 320 mila rupie (circa 3.500 dollari).

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