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È scioccante la denuncia che viene dal villaggio di Husain Khanwala vicino alla città di Kasur, nella provincia del Punjab, dove sarebbero stati girati 400 video di abusi sessuali perpetrati ai danni di 280 bambini di età inferiore ai 14 anni da parte di 25 uomini.

Questi ultimi avrebbero poi accusato le famiglie delle vittime di diffondere i filmati, registrati dal 2007, se non pagavano 40 rupie per video, l'equivalente di 30 centesimi. Sette le persone arrestate, tutte sui vent'anni, nessuna delle quali ha confessato. Come nessuna delle vittime o dei loro parenti parla nel villaggio, temendo possibili ritorsioni.

"Un bambino su due di questo villaggio è una vittima", ha detto uno degli avvocati delle famiglie delle vittime, Ahmed Latif Sara, che ha accusato la polizia di coprire i colpevoli. "La polizia sta proteggendo i criminali, li sta sostenendo e offrendo loro la possibilità di fuggire dal villaggio", ha detto il legale citato da The Express Tribune. Il responsabile dell'Ufficio per la protezione dei bambini del Punjab, Saba Sadiq, ha descritto il caso come "il più grande scandalo di abusi sui bambini della storia del Pakistan".

Il primo ministro pakistano Nawaz Sharif ha promesso la linea dura contro i responsabili, mentre il capo del governo del Punjab, Shahbaz Sharif, ha ordinato l'apertura di un'inchiesta giudiziaria indipendente, ma ha annullato la visita in programma nel villaggio per motivi di sicurezza. Ha invitato le famiglie e le vittime a recarsi a Kasur per incontrarlo, ma loro hanno rifiutato.

Intanto gli attivisti dicono che i video sono solo la punta di un iceberg. La Bbc ricorda quanto sia diffusa la pedofilia in Pakistan, dove nel 2014 sono stati registrati 3500 casi di molestie su minori, il 67 per cento dei quali in aree rurali.

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SDA-ATS