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BERNA - La Confederazione aumenta di 2,5 milioni di franchi gli aiuti alle popolazioni colpite dalle inondazioni in Pakistan. La decisione è stata presa dopo gli appelli lanciati dalle Nazioni Unite e dal Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), ha spiegato oggi Georg Farago, portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Al CICR andranno 2 milioni di franchi supplementari, che vanno ad aggiungersi al milione già stanziato. Il contributo al Programma alimentare delle Nazioni Unite verrà da parte sua raddoppiato e portato a 1 milione, ha specificato Farago. La Confederazione intende anche inviare sul posto altri quattro membri del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA).
L'Aiuto delle chiese evangeliche della Svizzera (ACES) ha da parte sua deciso di portare da 200'000 a 500'000 franchi il contributo in favore delle vittime delle inondazioni. Gli interventi, coordinati con la Anatolian Development Foundation (ADF), vengono condotti principalmente nel distretto di Malakand, a sud della valle dello Swat, indica l'ACES in una nota odierna.
In questa regione, una delle più colpite dalle alluvioni, verranno distribuiti in un primo tempo generi alimentari, utensili da cucina e articoli igienici a un totale di circa 25'000 persone. L'ACES, che può contare su una grande esperienza nel paese asiatico, era già intervenuto in aiuto delle vittime del terremoto del 2005.
La Catena della Solidarietà, a dieci giorni dall'apertura di un conto corrente destinato alle vittime delle inondazioni, ha finora raccolto 800'000 franchi. È stato necessario lanciare un secondo appello alla generosità degli svizzeri, ha spiegato stamani all'ATS la portavoce Priska Spörri. "Ora però vengono versati giornalmente circa 200'000 franchi".

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SDA-ATS