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Un commando di uomini armati è entrato stamane in una università nella provincia di Khyber Pakthunkwa, del nord ovest del Pakistan. L'attacco, durato diverse ore, ha causato parecchi morti e feriti. Una rivendicazione talebana è stata successivamente smentita.

Un responsabile della sicurezza dell'ateneo ha fornito un bilancio di 30 morti alla tv locale AbbTak News. Le fonti ufficiali pachistane hanno per il momento ammesso 21 vittime, fra cui un professore e due guardie della sicurezza, oltre ai quattro membri del commando assalitore. Almeno 50 sarebbero i feriti.

Ingenti forze di polizia ed unità antiterrorismo pachistane hanno circondato stamane la Bacha Khan University di Charsadda dopo che era stato dato l'allarme. Nel corso dell'attacco si sono udite una decina di esplosioni e numerosi scambi di colpi d'arma da fuoco.

Il primo ministro pachistano Nawaz Sharif, attualmente in Svizzera per partecipare al Forum di Davos, ha condannato l'attacco sostenendo che "chi uccide studenti innocenti non ha fede né religione". "Siamo determinati - ha concluso - a spazzare via la minaccia del terrorismo dal nostro Paese".

Talebani smentiscono rivendicazione

Il gruppo di talebani pachistani che risponde al comandante Omar Mansoor, e che fa riferimento al Tehrek-e-Taliban Pakistan (TTP), ha rivendicato l'attacco alla Bacha Khan University, secondo il quotidiano The Express Tribune.

Nella sua pagina online il giornale aggiunge che secondo Mansoor "l'attacco è stato condotto da quattro uomini armati". Giornalisti pachistani specializzati, tuttavia, negano l'esistenza di tale rivendicazione, che è stata successivamente smentita.

Il portavoce ufficiale del movimento Tehrek-e-Taliban Pakistan (TTP) ha "fortemente" condannato l'attacco.

In un tweet dal suo account in inglese, Muhammad Khurasani ha scritto: "Il TTP condanna fortemente il recente attacco contro la Bacha Khan University di Charsadda". Poco prima l'operazione era stata rivendicata con una telefonata ad un giornale dal comandante Omar Mansoor, che pure fa riferimento al TTP.

In un secondo tweet, questa volta con allegato un messaggio in urdu, Muhammad Khurasani precisa che "tutte le organizzazioni centrali del TTP e il massimo leader, Maulana Fazlullah, hanno sconfessato l'attacco e lo hanno condannato". Successivamente Khurasani ha inviato ai media un lungo e-mail, sempre in urdu, con precisazioni sulla posizione del movimento.

Il comandante Khalifa Omar Mansoor, che in precedenza aveva rivendicato l'attacco a nome del TTP, è lo stesso che in passato fece proprio l'assalto alla scuola di Peshawar che nel dicembre 2014 causò 153 morti e che pianificò un attentato ad una moschea sciita di Peshawar il 13 febbraio scorso, con 19 morti.

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SDA-ATS