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l cruento attacco armato sferrato domenica contro l'aeroporto internazionale Jinnah di Karachi che ha causato almeno 36 morti e 24 feriti, è stato rivendicato oggi anche dal Movimento islamico dell'Uzbekistan (Imu), dopo la rivendicazione formulata in precedenza dai talebani del Tehrek-e-Taliban Pakistan (Ttp).

In un comunicato Usman Ghazii, "emiro" dell'Imu, sostiene che "grazie all'operato di dieci mujaheddin che cercavano il martirio" è stato possibile "uccidere numerosi membri della sicurezza" e "distruggere vari aerei da caccia, droni americani e altri velivoli militari che si trovavano in quella particolare area dello scalo non visibile ai passeggeri".

L'Imu precisa infine che l'azione "va letta come una risposta per gli ultimi bombardamenti su vasta scala e gli attacchi notturni dei jet cominciati il 21 maggio sul Nord Waziristan".

Questo attacco, conclude minacciosamente il comunicato, "non è il primo e non sarà l'ultimo".

SDA-ATS