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Pakistan: attacco talebani a carcere, quasi 400 evasi

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 aprile 2012 - 16:48
(Keystone-ATS)

Evasione di massa dal carcere di Bannu, nel nord-ovest del Pakistan. Sono quasi 400 i detenuti fuggiti dalla prigione che si trova nel distretto di Khyber Pakhtunkhwa, considerato una roccaforte dei talebani alleati di Al Qaida, dopo un attacco condotto con armi pesanti dai talebani, che hanno rivendicato l'assalto.

Uno dei detenuti evasi, un ex ufficiale dell'aeronautica, era nel braccio della morte per il coinvolgimento in un complotto per uccidere l'ex presidente Pervez Musharraf. "C'era un detenuto di nome Adnan Rashid, che era un prigioniero pericoloso - ha detto un ufficiale di polizia -. Era uno dei capi in un complotto contro Musharraf. Questa gente è venuta per lui e si è presa anche gli altri".

Almeno 150 ribelli armati di mitra, granate e lanciarazzi hanno preso d'assalto la prigione centrale di Bannu, vicino alle zone tribali di Khyber e di Orakzai. L'attacco è stato lanciato poco dopo la mezzanotte locale (le 21 di ieri in Svizzera) ed è andato avanti per oltre due ore. I ribelli, più numerosi dei secondini, sono penetrati nella prigione grazie un intenso fuoco di armi automatiche e di razzi e sono fuggiti prima dell'arrivo delle forze di sicurezza. "Circa 400 prigionieri, fra i quali molti talebani e insorti radicali, sono fuggiti nel corso dell'attacco", hanno riferito le autorità pachistane. Al momento dell'assalto nella prigione si trovavano 944 detenuti.

Secondo Mian Iftikhar Hussain Shah, ministro del'Informazione del distretto del Khyber Pakthunkhwa, "fra i talebani liberati c'erano 20 prigionieri di alto profilo che attendevano di essere giustiziati". Secondo il ministro "i talebani erano in numero elevato e hanno ferito quattro agenti penitenziari prima di liberare i loro compagni".

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