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Il Pakistan ha categoricamente respinto le informazioni pubblicate ieri dal "Wall Street Journal" secondo cui vi sarebbe "un tacito accordo" tra Islamabad e Washington per le operazioni dei droni della Cia nei territori tribali.

Un portavoce del ministero degli esteri pachistano ha ribadito oggi che "gli attacchi dei velivoli senza pilota americani sono illegali, controproducenti e violano le leggi internazionali e la sovranità pachistana". "Non vi può essere per questo - ha sottolineato - nessuna adesione tacita o esplicita del Pakistan per essi".

Il "Wall Street Journal" ha scritto ieri, citando una fonte americana, che mensilmente la Cia manda un fax ai colleghi pachistani dell'Isi in cui indica in modo generale le aree in cui vuole realizzare operazioni anti-terrorismo, mentre i pachistani, che ufficialmente si oppongono a questi blitz, non rispondono.

"Su questa base, insieme al fatto che il Pakistan continua a liberare lo spazio aereo nelle aree degli attacchi - ha concluso il giornale -, il governo di Washington ha maturato la convinzione di avere il tacito consenso di condurre i blitz all'interno dei confini di un paese sovrano".

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SDA-ATS