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Pakistan: bomba davanti santuario sufi, sale bilancio vittime

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 ottobre 2010 - 07:42
(Keystone-ATS)

ISLAMABAD - È salito a sei morti il bilancio dell'esplosione avvenuta stamattina davanti a un mausoleo sufi nella provincia centrale del Punjab. Lo riferisce Dawn News, mentre la televisione Samaa riporta otto vittime, tra cui quattro donne. I feriti sono oltre una decina.
La deflagrazione ha parzialmente danneggiato il luogo religioso dedicato al santo sufi Hzrat Baba Farid che sorge nella città di Pakpattan, a circa 190 chilometri dal capoluogo di Lahore. Secondo una prima ricostruzione, l'esplosivo è stato nascosto in un bidone del latte lasciato davanti all'ingresso da due uomini in motocicletta.
Da quanto si evince dalle testimonianze di alcuni sopravvissuti, l'ordigno è scoppiato cinque o sei minuti dopo la partenza dei due assalitori.
Di recente i gruppi integralisti islamici sunniti legati ad al Qaida hanno intensificato gli attacchi contro le sette dell'Islam da loro considerate "eretiche", tra cui c'è anche la minoranza sufi. Lo scorso luglio circa 40 fedeli sono stati uccisi da due kamikaze entrati nel santuario di Data Ganj Bakshar, famoso luogo di preghiera di Lahore. All'inizio di ottobre, almeno otto persone sono morte in un altro attentato suicida a un sito religioso sufi nella città portuale meridionale di Karachi.

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