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La giustizia ginevrina non riaprirà le indagini relative ai presunti fondi neri del presidente pachistano Asif Ali Zardari e della defunta moglie Benazir Bhutto. Lo detto oggi un alto esponente del ministero di giustizia di Islamabad all'agenzia AFP.

Ai primi di novembre l'esecutivo del premier Raja Pervez Ashraf ha inviato una lettera alla Svizzera per chiedere di riavviare il procedimento contro Zardari e consorte. Il governo di Islamabad ha dovuto seguire l'ordine della Corte Suprema che aveva chiesto di ripristinare i vecchi procedimenti per corruzione contro il presidente in seguito alla revoca di un'amnistia concessa nel 2007 dal suo predecessore, il generale Pervez Musharraf.

Secondo la fonte, la Svizzera ha ora risposto alla lettera adducendo il fatto che i capi di Stato godono di un'immunità che mette al riparo qualsiasi perseguimento penale in Svizzera. L'ats domenica sera non è riuscita a contattare la giustizia ginevrina per un commento.

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SDA-ATS