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Il comandante in capo dell'esercito pachistano, generale Raheel Sharif, ha confermato oggi le condanne a morte sentenziate da tribunali militari nei confronti di 13 "terroristi irriducibili". Lo ha reso noto l'ufficio stampa militare (Ispr) a Rawalpindi.

In un comunicato si ricorda che i condannati si sono resi responsabili di "reati efferati di carattere terroristico, come l'uccisione di turisti stranieri nel Nanga Parbat, l'attacco all'aeroporto Saidu Sharif, la distruzione di scuole, attacchi a forze armate, a forze dell'ordine e a civili".

Il massacro compiuto dai talebano nel dicembre 2014 ad una scuola pubblica militare di Peshawar ha avuto come conseguenza, sia la revoca della moratoria sull'esecuzione delle condanne a morte in vigore dal 2008, sia l'istituzione dei tribunali militari per processare i terroristi.

Dopo la ripresa delle esecuzioni delle condanne a morte, sono state impiccate quasi 350 persone.

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SDA-ATS