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Una nuova fazione del talebani pachistani ha rivendicato stasera la strage di 42 persone in un mercato frequentato dalla minoranza sciita nel distretto di Kurram (Pakistan nord occidentale).

Un uomo, che ha detto di chiamarsi Abu Baseer e di essere il portavoce di un gruppo chiamato Aansar ul Mujahidin ha telefonato ai media locali per assumersi la paternità del duplice attentato avvenuto nella città di Parachinar. "Gli sciiti sono nemici dell'Islam e continueremo ad attaccarli" ha detto.

La sigla è sconosciuta ed è probabilmente un nuovo gruppo di militanti nato dalle divisioni interne alla principale organizzazione del Tehrik-e-Taleban Pakistan (Ttp).

Intanto, in serata, è arriva la versione ufficiale sulla dinamica dell'attacco. "Entrambe le esplosioni sono state causate da kamikaze giunti a piedi e che si sono fatti esplodere in mezzo al mercato" ha detto ai giornalisti il responsabile politico della Kurram Agency Riaz Mehsud aggiungendo che l'obiettivo era la comunità sciita.

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SDA-ATS