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ISLAMABAD - Oltre 270 mila bambini, con diversi gradi di malnutrizione, rischiano di morire di fame o di malattie in Pakistan dove anche oggi le inondazioni hanno causato nuove devastazioni lungo il delta del fiume Indo nella provincia meridionale del Sindh.
Mentre l'esercito e centinaia di volontari sono al lavoro per riparare le nuove brecce nelle dighe di contenimento che continuano a cedere sotto la pressione della piena, aumenta la preoccupazione per attacchi terroristici.
L'uccisione per mano dei talebani di tre operatori umanitari, tenuta segreta per qualche giorno, è stata confermata oggi dalle autorità pakistane, secondo le quali i tre erano cristiani e stranieri. Secondo il sito dell'agenzia cristiana Bosnewslife erano americani.
L'Unicef ha lanciato oggi un appello urgente per raccogliere circa 80 milioni di dollari necessari per salvare dalla fame decine di migliaia di bambini che sono scappati con le famiglie dalle città allagate. L'agenzia dell'Onu sostiene che tra i 17 milioni di alluvionati, i piccoli al di sotto dei cinque anni sono oltre due milioni e che almeno il 13% di loro soffre di malnutrizione.

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SDA-ATS