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CITTÀ DEL VATICANO - È stata confermata oggi da fonti militari pachistane la notizia circolata ieri secondo cui tre volontari stranieri di una'organizzazione non governativa sono stati uccisi dai talebani nella valle dello Swat, nel nord del Pakistan, mentre portavano soccorsi alle vittime delle alluvioni.
Fonti dell'esercito hanno confermato all'agenzia cattolica AsiaNews (del Pontificio istituto missioni estere) l'uccisione dei tre volontari stranieri, anche se per ragioni di sicurezza - e in accordo con l'organizzazione umanitaria di cui essi facevano parte - le fonti non comunicano né il nome dell'organizzazione, né il nome degli uccisi.
Atif-ur-Rehman, responsabile coordinatore del distretto di Swat, ha confermato ad AsiaNews che "i tre volontari stranieri lavoravano a Mingora e nelle aree vicine. Il 23 agosto stavano tornando alla loro base, verso le 5:35 del pomeriggio, quando un gruppo di talebani ha attaccato il loro pulmino, ferendo cinque o sei persone e sequestrando i tre stranieri".
I corpi dei tre volontari uccisi sono stati ricuperati solo al mattino del 25 agosto. Secondo altre fonti, due di loro sono stati uccisi il 24 sera; l'altro l'indomani verso le 6.00 del mattino. L'esercito ha frenato la diffusione della notizia "per evitare di diffondere il panico fra le altre organizzazioni di volontariato".

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SDA-ATS