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ISLAMABAD - I donatori internazionali, con gli Stati Uniti in testa, hanno finora versato 500 milioni di dollari al Pakistan in aiuti d'emergenza per far fronte alle devastanti inondazioni che il governo di Islamabad stima abbiano colpito 20 milioni di persone, fra le quali quelle dipendenti dagli aiuti, secondo l'Onu, sono passate da 6 a 8 milioni.
Lo rilevano le Nazioni Unite, specificando che il 57% del totale è stato versato alle Nazioni Unite in risposta all'appello d'urgenza di quest'ultimo a reperire 460 milioni lanciato l'11 agosto, mentre il resto proviene da donazioni dirette di Paesi donatori (come l'Arabia Saudita), Ong e compagnie a Islamabad.
Le cifre sono contenute nel sito del Financial Tracking System (Fts), l'organismo dell'Onu che segue le transazioni finanziarie relative agli aiuti internazionali. Secondo Fts, gli Usa si ritagliano il posto del leone, con 88 milioni donati, seguiti da Gran Bretagna (34,7 milioni), Australia (26,6) e Commissione europea (18,6).
"È molto probabile che questo bisogno di finanziamenti aumenti con forza, perchè, secondo le nostre stime, le persone bisognose di aiuti umanitari sono passate da 6 a 8 milioni", ha dichiarato Maurizio Giuliano, portavoce dell'Ufficio di coordinamento degli affari umanitari dell'Onu (Ocha).

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SDA-ATS