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ISLAMABAD - Il livello dei fiumi nella provincia meridionale dell'Indo sta lentamente scendendo. Lo hanno detto oggi le autorità pachistane ai media locali. "Pensiamo ci vogliano dai dieci ai dodici giorni perché i fiumi riprendano il loro normale corso", ha detto Qamaruz Zaman Chaudhry, dell'ufficio meteorologico aggiungendo che solo allora si potrà avere un quadro chiaro del bilancio delle vittime che oggi è fermo a 1.600 e non tiene conto dei dispersi.
Intanto però l'emergenza continua lungo il delta dell'Indo dove l'esercito e i volontari sono al lavoro per contenere la piena e cercare di "salvare" i centri abitati che non sono ancora stati inondati. La situazione è ancora critica per la città storica di Thatta, un importante centro a est del porto di Karachi, ormai deserta dopo l'evacuazione di quasi tutti gli abitanti.
"Se l'acqua non confluirà in fretta in mare, la città sarà presto allagata", ha detto Riaz Ahmed Soomro, responsabile delle operazioni di soccorso nel Sindh. Il funzionario ha detto che solo il 5% dei circa 300 mila residenti sono rimasti a guardia delle proprietà e animali.

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SDA-ATS