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Almeno nove persone sono state uccise in un attacco suicida nel distretto tribale di Kurram, al confine con l'Afghanistan. Lo riferiscono i media pachistani. L'obiettivo era un edificio di una milizia pro governativa che è stato distrutto nell'esplosione.

L'attacco è stato realizzato con un'auto bomba lanciata contro un edificio nei pressi di Parachinar, località a ridosso della frontiera afghana. Almeno 16 persone sono rimaste ferite.

Si teme che ci siano altri intrappolati nelle macerie della casa che appartiene a un comandante tribale locale, il "maulana" Nabi Hanfi, che combatte a fianco delle truppe di Islamabad. Da quanto ha appreso l'ANSA, l'uomo sarebbe sopravvissuto.

La zona confina con il turbolento distretto di Orakzai, parzialmente controllato dal principale gruppo talebano del Tehrik e Taliban Pakistan (TTP).

Secondo una fonte di intelligence, tra le vittime ci sono anche due bambini. Ma la situazione è ancora confusa in quanto l'area è difficilmente accessibile e non ci sono fonti indipendenti per confermare la dinamica e il bilancio della strage.

Secondo alcuni analisti, potrebbe essere una vendetta del leader del TTP, Hakimullah Mehsud, contro il "ribelle" Nabi Hanfi, che aveva lasciato i talebani per divergenze di vedute. Da allora c'erano stati diversi scontri tra le due fazioni, in particolare con il capo del TTP a Orakzai, Mullah Toofan. L'autobomba di oggi potrebbe essere quindi un'azione dei talebani del TTP.

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SDA-ATS