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ISLAMABAD - L'anno nuovo è iniziato in Pakistan con una raffica di missili lanciati da aerei droni americani nella remota regione del Nord Waziristan dove sorgono le basi dei talebani e di Al Qaida. Secondo le ultime cifre fornite dai media locali, il bilancio di tre attacchi è di almeno 19 morti.
Come avviene spesso non ci sono conferme ufficiali di queste operazioni segrete condotte dalla Cia contro sospetti militanti islamici che si nascondono nelle remote regioni pashtun dopo aver attraversato l'inesistente confine afgano-pachistano. Proprio oggi si è saputo che in un raid aereo dello scorso ottobre è morto il comandante talebano Qari Hussain Mehsud, chiamato "l'addestratore di kamikaze" e supericercato dall'esercito.
La notizia è stata confermata da un ministro del governo provinciale di Khyber-Pakhtunkhwa a una televisione. Gli attacchi dei velivoli guidati a distanza sono stati due nel primo mattino nelle aree di Mandi Khel e Ghoresti e un terzo poco dopo a Datta Khel. Sono aree considerate come le retrovie dei militanti appartenenti al gruppo del potente leader talebano afghano Jalaluddin Haqqani, uno dei principali avversari della Nato in Afghanistan.
A quanto si è appreso, gli obiettivi sono stati alcuni edifici e veicoli usati dai ribelli. In un caso, sarebbero stati colpiti i soccorritori giunti sul luogo del raid. Non si conosce l'identità o la provenienza delle vittime.

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SDA-ATS