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ISLAMABAD - Ci vorranno miliardi di dollari per ricostruire le infrastrutture del Pakistan distrutte dalla recente ondata di maltempo e per rilanciare il settore agro-zootecnico, necessario ad alimentare la popolazione, e messo in ginocchio dalla calamità naturale. Lo ha dichiarato oggi ad Islamabad il portavoce degli aiuti umanitari dell'Onu.
Già ieri le Nazioni Unite avevano chiesto alla comunità internazionale di mettere a disposizione immediatamente 500 milioni di dollari per gli aiuti più urgenti, avvertendo che il bilancio di 1.600 morti finora registrato "potrebbe raddoppiare in una seconda ondata causata dalle epidemie, frutto della mancanza di acqua potabile, alimentazione adeguata e medicine".
Intanto, riferisce GEO Tv, le comunicazioni stradali fra le province pachistane di Sindh e Punjab sono state interrotte oggi dalla rottura degli argini di un canale le cui acque hanno inondato in più punto le statali all'altezza di Sabzal, vicino Sadiqadab.
E, ha aggiunto l'emittente, la piena ha provocato la rottura degli argini anche del fiume Indo nel distretto di Sukkur, con una grande massa d'acqua che ha sommerso la località di Adda Basiran in Muzaffargarh, dirigendosi verso Khan Garh e Rohela Waliki.
I soccorritori hanno precisato che almeno altri 100 villaggi della zona sono finiti sotto l'acqua.

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SDA-ATS