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La polizia pachistana ha arrestato 28 dipendenti della società di software Axact al centro di un presunto scandalo relativo alla vendita online di certificati di laurea falsi denunciato dal New York Times in collaborazione con il partner locale The Express Tribune.

Lo riferisce oggi Geo TV.

In seguito alla denuncia del quotidiano, il ministro degli Interni, Chaudhary Nisar Ali Khan, ha ordinato ieri alla polizia investigativa Fia di ispezionare gli uffici di Karachi e le altre filiali della società che impiega circa 2000 persone e che si definisce la più grande azienda di export di software del Paese.

In una risposta pubblicata sul suo sito, Axact ha fermamente negato le accuse come "senza fondamento" e ha accusato il giornale di condurre una "campagna di diffamazione e di discredito". Una speciale cellula della Fia che si occupa di crimini informatici ha effettuato raid nel quartier generale e negli uffici di Rawalpindi dove sono stati arrestati gli impiegati e sigillati i locali.

Secondo quanto scritto dal New York Times lunedì, Axact guadagna "decine di milioni di dollari all'anno" offrendo su internet certificati di diploma e di laurea rilasciati da "centinaia di scuole fantasma che sono rese più credibili da false certificazioni e testimonial".

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SDA-ATS