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Il rimpatrio volontario dei rifugiati afghani verso il loro Paese di origine riprende oggi in Pakistan.

KEYSTONE/AP/MUHAMMED MUHEISEN

(sda-ats)

Il rimpatrio volontario dei rifugiati afghani verso il loro Paese di origine riprende oggi in Pakistan sotto gli auspici dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). Lo scrive il quotidiano The Nation di Islamabad.

Il processo di rientro è sollecitato dal governo pachistano, che vuole ridurre fortemente il numero di rifugiati afghani legali ed illegali - stimato in quasi 2,5 milioni di persone - che pesa sull'economia e sull'ordine pubblico.

In base al programma di rientro volontario gestito dall'Unhcr, nei mesi di aprile e maggio dovrebbero lasciare il Pakistan 16.000 rifugiati registrati, che riceveranno un indennizzo pro capite di 200 dollari, ridotto rispetto ai 400 dollari consegnati agli afghani che ritornavano in Patria nel 2016.

Secondo responsabili pachistani impegnati nel centro di rientro costituito a Chankani, vicino a Peshawar, lo scorso anno almeno 370.000 afghani hanno abbandonato i campi pachistani per far ritorno alle loro province di origine.

Rispondendo positivamente a richieste afghane e dell'Onu, il governo del premier Nawaz Sharif ha autorizzato mesi fa l'estensione della permanenza dei profughi afghani in Pakistan fino al 31 dicembre 2017.

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SDA-ATS