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Il premier pachistano Nawaz Sharif ha detto che il suo governo non può continuare il dialogo con i talebani dopo la strage di ieri in una chiesa di Peshawar costata la vita a 81 cristiani.

"Sfortunatamente a causa di questo (incidente), il governo non è in grado di andare avanti su cosa stava facendo o su cosa desiderava fare" ha dichiarato ieri sera ai giornalisti da Londra prima di partire per l'Assemblea generale dell'Onu a New York. "Avevamo proposto in buona fede dei negoziati di pace ai talebani con il consenso di tutte le forze politiche - ha ricordato - ma ora non è più possibile proseguire su questa strada".

A fine agosto si erano tenuti contatti preliminari "informali" con il principale movimento talebano del Tehrik-e-Taleban Pakistan (Ttp) che ha le basi lungo la frontiera con l'Afghanistan, mentre il 9 settembre era stata convocata un conferenza nazionale di tutti i partiti che aveva approvato un documento di sei punti contenente un'offerta di negoziato.

Intanto, per il timore di altri attentati, il ministro degli Interni Chaudhry Nisar Ali Khan ha annunciato ieri un piano di sicurezza per le chiese di tutto il Paese e altri luoghi di culto delle minoranze considerati "facili bersagli" da parte dei militanti islamici.

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SDA-ATS