I talebani pachistani del Tehrek-e-Taliban Pakistan (TTP) hanno confermato oggi con la diffusione di un video la responsabilità nell'abbattimento ieri a Naltar, nel Gilgit-Balistan, di un elicottero MI-17 delle forze armate pachistane.

Nello schianto hanno perso la vita sette persone: gli ambasciatori di Norvegia e Filippine, le consorti di altri due, e tre membri dell'equipaggio.

Riferendosi alla tesi del governo pachistano secondo cui l'elicottero è caduto non per un attentato ma "per un incidente" il portavoce del TTP, Muhammad Khurassani, ha detto "che non ci importa se il governo di Islamabad accetta o meno quello che diciamo. Noi ripeteremo questi attacchi in futuro al momento opportuno".

Nel video, che non offre prove schiaccianti sull'esistenza di un attacco all'elicottero schiantatosi al suolo, un responsabile dell'intelligence dei talebani (Tia) afferma che è stato utilizzato da una distanza di tre chilometri un lanciamissili Sam-7 di fabbricazione russa.

"L'elicottero - ha ancora detto - al momento dell'arrivo del missile stava compiendo una rotazione e così l'impatto è stato sul rotore di coda, impedendo la distruzione del velivolo in aria".

Nel resto del documento, della durata di un minuto e 20 secondi, si vedono quattro uomini mascherati che in una stanza chiusa spiegano come funziona il lanciamissili Sam-7 e come, grazie ad esso, l'elicottero sarebbe stato colpito.

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