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I tribunali militari speciali antiterrorismo, introdotti nel 2015 in Pakistan dopo il massacro di 150 studenti da parte dei talebani nella scuola pubblica dell'esercito a Peshawar, terminano oggi la loro attività per scadenza della legge approvata dal Parlamento.

Lo riferisce la tv DawnNews. La costituzione di questi tribunali e la sospensione della moratoria sulla pena di morte suscitarono all'epoca critiche a livello nazionale e internazionale, ma il governo di Islamabad decise di non recedere dall'usare il pugno di ferro nei confronti dell'opposizione armata.

Il Parlamento votò praticamente all'unanimità il 6 gennaio 2015 una Legge che concedeva per due anni (in scadenza oggi), poteri speciali a questi tribunali abilitati a processare civili accusati di attività terroristiche.

La loro attività cominciò in febbraio, con le prime sentenze firmate nell'aprile successivo e l'ultima il 28 dicembre 2016. I giudici speciali hanno potuto svolgere nel biennio 275 processi, condannando a morte 161 imputati, e altri 116 all'ergastolo o a pene detentive di varia entità. Per il momento solo 12 pene capitali sono state eseguite con impiccagione.

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SDA-ATS