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L'Alta Corte della provincia meridionale pachistana di Sindh ha ordinato oggi al governo di Islamabad di eliminare "entro 15 giorni" il nome dell'ex generale Pervez Musharraf, incriminato tra l'altro per alto tradimento, dalla black-list di quanti non possono lasciare il Paese. Lo riferisce GEO Tv. La notizia è stata confermata all'emittente dall'avvocato dell'ex presidente de facto pachistano, Farogh Naseem

Musharraf, che ha 70 anni e che governò il Paese con il pugno di ferro fra il 1999 ed il 2008, era rientrato in Pakistan all'inizio dello scorso anno per tentare una avventura elettorale, vanificata dall'intervento della giustizia che lo ha sottoposto a vari processi, nessuno dei quali per la verità realmente entrato nel vivo.

L'ultima grave denuncia nei suoi confronti, alto tradimento, gli è stata formalizzata il 31 marzo scorso da un tribunale speciale. L'accusa nei suoi confronti riguarda, fra l'altro, le decisioni di decretare nel 2007 lo stato di emergenza, di arrogarsi poteri per modificare la Costituzione e di spingere numerosi giudici alle dimissioni.

Lasciato a piede libero e trasferito di recente a Karachi, Musharraf potrà quindi lasciare entro due settimane il Pakistan se l'ordine odierno dell'Alta Corte del Sindh di rimuovere il suo nome dalla lista di coloro che non possono espatriare non verrà bloccato da qualche istanza giudiziaria superiore.

SDA-ATS