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Il primo ministro britannico David Cameron e i suoi figli "non godranno neppure in futuro" dei fondi offshore della società finanziaria creata nei paradisi fiscali caraibici dal suo defunto padre nel 1982 e che per oltre 20 anni non ha pagato tasse nel Regno.

La nuova precisazione arriva oggi da Downing Street dopo che ieri lo stesso David Cameron - intervenendo per la prima volte sullo scandalo Panama papers - si era limitato a dire di non avere attualmente il controllo di alcun conto o trust offshore. Poi una portavoce aveva puntualizzato che la famiglia del premier non aveva beneficiato dei conti paterni nemmeno in passato, come erede.

Ora, l'ulteriore sottolineatura. Ma i dubbi della stampa restano. Mentre l'opposizione laburista continua a chiedere per bocca del suo leader, Jeremy Corbyn, un'inchiesta indipendente e piena chiarezza sulla situazione patrimoniale del premier conservatore. Intanto sia il liberal Guardian sia il filo-Tory Telegraph dipingono un Cameron in crescente imbarazzo.

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SDA-ATS