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Dio è in chi è in difficoltà, in chi ha bisogno di aiuto e invece viene abbandonato: è nel migrante "che tanti vogliono cacciare via". Nel giorno in cui a Fermo vengono celebrati i funerali del nigeriano ucciso Emmanuel Chidi Nnamdi, papa Francesco lancia un monito.

"Alla fine saremo giudicati sulle opere di misericordia", avverte all'Angelus in un'assolata Piazza San Pietro, e nell'aiutare il prossimo non dobbiamo fare distinzioni "di nazionalità o religione".

Prima della preghiera mariana domenicale, il Pontefice commenta la parabola evangelica del "buon samaritano", che "nel suo racconto semplice e stimolante, indica uno stile di vita, il cui baricentro non siamo noi stessi, ma gli altri, con le loro difficoltà, che incontriamo sul nostro cammino e che ci interpellano". E qui il primo richiamo: "Gli altri interpellano. E quando gli altri non ci interpellano, qualcosa lì non funziona; qualcosa in quel cuore non è cristiano".

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SDA-ATS