"L'economia, nata per essere 'cura della casa', è diventata spersonalizzata; anziché servire l'uomo, lo schiavizza, asservendolo a meccanismi finanziari sempre più distanti dalla vita reale e sempre meno governabili".

Lo ha detto papa Francesco incontrando i membri della Federazione Europea dei Banchi Alimentari nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano.

Di fronte a un contesto economico malato - ha sottolineato il Pontefice - non si può intervenire brutalmente, col rischio di uccidere, ma occorre prestare cure: non è destabilizzando o sognando un ritorno al passato che si sistemano le cose, ma alimentando il bene, intraprendendo percorsi sani e solidali".

Secondo Bergoglio, bisogna "sostenere chi vuole cambiare in meglio" favorendo "modelli di crescita basati sull'equità sociale, sulla dignità delle persone, sulle famiglie, sull'avvenire dei giovani, sul rispetto dell'ambiente". "Un'economia circolare - ha concluso - non è più rimandabile. Lo spreco non può essere l'ultima parola lasciata in eredità dai pochi benestanti, mentre la gran parte dell'umanità rimane zitta".

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