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CITTÀ DEL VATICANO - Nel giorno del grande abbraccio del popolo cattolico, che si è stretto intorno al Papa per testimoniargli vicinanza e sostegno dopo lo scandalo della pedofilia, Benedetto XVI ha confermato la sua linea di "rinnovamento" e "purificazione" che non ammette equivoci.
"Il vero nemico da temere e da combattere è il peccato, il male spirituale, che a volte, purtroppo, contagia anche i membri della Chiesa", ha detto agli oltre 150mila fedeli accorsi in piazza San Pietro nella giornata di solidarietà voluta dalla Consulta nazionale delle aggregazioni laicali (Cnal).
Non sono i nemici esterni, quindi, a preoccupare Ratzinger, né tantomeno i presunti attacchi dei media (a cui inizialmente la manifestazione di oggi voleva rispondere), ma - come il Papa aveva detto chiaramente anche sul volo che martedì scorso lo ha condotto in Portogallo - i "peccati" che esistono all'interno della Chiesa, di fronte ai quali serve ora un forte "impegno di rinnovamento spirituale e morale".
In piazza San Pietro sono accorsi da tutta Italia, per la recita del domenicale Regina Coeli con il Pontefice, gli appartenenti alle decine di movimenti e associazioni che hanno risposto all'appello della Cnal, da Comunione e Liberazione, all'Azione Cattolica, al Rinnovamento nello Spirito, alla Comunità di Sant'Egidio, alle Acli, alla Coldiretti e a tante altre con una miriade di striscioni, bandiere, berretti palloncini colorati, oltre ai semplici fedeli di parrocchie romane, diocesi, scuole e università cattoliche.

SDA-ATS