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NICOSIA - Serve un "urgente e concertato" sforzo internazionale per porre fine alle tensioni in Terrasanta o sarà un "bagno di sangue": papa Benedetto XVI ha concluso oggi la sua visita a Cipro, dando voce all'angoscia del mondo cristiano di fronte ai venti di guerra tornati a soffiare con impeto nella regione e polarizzati, ancora una volta, sul nodo dell'embargo israeliano a Gaza.
Momento centrale dell'ultimo giorno a Nicosia è stata la messa celebrata dal pontefice nello stadio sportivo cittadino per consegnare ai patriarchi e capi religiosi cattolici mediorientali il documento base del prossimo Sinodo Vaticano sulla regione, in programma dal 10 al 24 ottobre.
Nel testo si torna a denunciare l'occupazione israeliana come "un'ingiustizia politica imposta ai palestinesi" e il principale elemento destabilizzante dell'area. Si parla anche dei rapporti "difficili" e tuttavia "vitali" con i musulmani. Dall'evoluzione della convivenza con loro dipende per gran parte - si afferma - il futuro delle comunità cristiane.
La cerimonia liturgica di stamane è stata anche occasione per un lungo abbraccio ritmato dai canti orientali, di tutta la piccola minoranza cattolica cipriota al proprio Papa, il primo successore di Pietro a mettere piede su questa terra.

SDA-ATS