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"Trovandomi qui, in questo luogo, trovo da dire soltanto: la guerra è una follia". Così si è espresso il Papa durante la messa nel Sacrario militare di Redipuglia (Gorizia), nel centenario della prima Guerra Mondiale. "La guerra distrugge. Distrugge anche ciò che Dio ha creato di più bello: l'essere umano. La guerra stravolge tutto, anche il legame tra fratelli. La guerra è folle, il suo piano di sviluppo è la distruzione: volersi sviluppare mediante la distruzione!".

"Dopo aver contemplato la bellezza del paesaggio di tutta questa zona, dove uomini e donne lavorano portando avanti la loro famiglia, dove i bambini giocano e gli anziani sognano... trovandomi qui, in questo luogo, trovo da dire soltanto: la guerra è una follia", ha affermato papa Francesco nell'omelia. "Mentre Dio porta avanti la sua creazione, e noi uomini siamo chiamati a collaborare alla sua opera, la guerra distrugge", ha proseguito.

Anche oggi, dopo il secondo fallimento di un'altra guerra mondiale, forse si può parlare di una terza guerra combattuta 'a pezzì, con crimini, massacri, distruzioni...", ha detto papa Francesco.

"La cupidigia, l'intolleranza, l'ambizione al potere... sono motivi che spingono avanti la decisione bellica, e questi motivi sono spesso giustificati da un'ideologia; ma prima c'è la passione, c'è l'impulso distorto", ha aggiunto il Papa. "L'ideologia è una giustificazione, e quando non c'è un'ideologia, c'è la risposta di Caino: 'A me che importa?', 'Sono forse io il custode di mio fratello?'", ha proseguito.

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SDA-ATS