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LISBONA - Un viaggio sulle orme di papa Wojtyla, che devoto alla Madonna di Fatima ben tre volte era venuto in terra lusitana, quello iniziato oggi a Lisbona da Benedetto XVI, accolto con calore da un Portogallo che si considera ancora all'88% cattolico, anche se sempre meno praticante.
Una folla in festa di decine di migliaia di persone ha accompagnato la 'Papamobile' dall'aeroporto al centro di Lisbona al suo arrivo, al grido di 'Viva o Papa', e poi dalla Nunziatura fino alla celebre piazza del Terreiro do Paco, sulle rive del Tago, dove il pontefice ha celebrato in serata una grande messa all'aperto, fra misure di sicurezza ferree. Ottomila uomini di polizia, forze armate e servizi segreti proteggono ogni suo spostamento; dal fiume la messa era sorvegliata da una fregata della marina, e dal cielo due F16 controllavano il rispetto di una zona di esclusione di un km attorno al pontefice, con il mandato di abbattere gli 'intrusi'.
Almeno 160mila i fedeli al Terreiro do Paco - fra cui il presidente Anibal Cavaco Silva e il premier socialista José Socrates - secondo il quotidiano Correio da Manha. Di più per altre fonti, che hanno contato lungo il percorso e sulla piazza fra 200 e 300 mila persone. Cavaco Silva lo aveva accolto "con profonda gioia" all'aeroporto di Lisbona - dove l'aereo del papa è arrivato senza problemi nonostante le incognite della vigilia dovute alla nube vulcanica islandese - esprimendo l' auspicio che dal papa durante il viaggio di quattro giorni venga "un messaggio di speranza" in questi "tempi difficili".
Difficili per la Chiesa, confrontata con il calo dei fedeli e delle vocazioni, ora con lo scandalo dei preti pedofili - affrontato dal Papa, che lo ha definito "realmente terrificante", con i giornalisti durante il viaggio - e per il Portogallo, duramente colpito dalla recessione, dalla disoccupazione, e ora dal giro di vite deciso dal governo socialista per risanare i conti pubblici ed evitare il 'contagio greco'.
La stampa di Lisbona si è interrogata negli ultimi giorni sull'impatto popolare della visita del 'papa intellettuale', dopo le tre di Giovanni Paolo II che avevano sempre mosso grandi folle. "Il mio cuore rimane a Fatima" diceva Giovanni Paolo II, che aveva una venerazione particolare per la Madonna apparsa ai tre Pastorelli portoghesi: riteneva lo avesse salvato dalle pallottole di Ali Agca. La folla di Lisbona sembra confermare la popolarità del 'nuovo' papa e anche il fervore religioso ancora alto in un paese in cambiamento ma ancora segnato, come ha detto Cavaco Silva, dalle proprie profonde radici cristiane. Domani Benedetto XVI arriva a Fatima. Oggi ha collegato al terzo mistero di Fatima il peccato "realmente terrificante" dei preti pedofili, una delle "più grandi persecuzioni", che viene "da dentro la chiesa stessa". Il papa si è dichiarato "Pellegrino della Madonna di Fatima". Migliaia di altri pellegrini continuano ad affluire dopo decine di chilometri a piedi, al santuario mariano, dove si prevede che fra 500 e 800mila persone domani e giovedì festeggeranno con Benedetto XVI il 93mo della prima apparizione della Madonna il 13 maggio 1917 e il decennale della beatificazione dei due pastorelli Francisco e Giacinta Marto, celebrata nel 2000 da papa Wojtyla.

SDA-ATS