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CITTÀ DEL VATICANO - L'umanità attraversa "una crisi che è profonda" e che richiede "cambiamenti profondi, a partire dalle coscienze", una sorta di "esodo", una "conversione spirituale e morale". Lo ha affermato Benedetto XVI nel suo messaggio 'Urbi et orbi' rivolto, alla fine della messa di Pasqua, a tutti i credenti. Il messaggio viene, come di consueto, diffuso in diretta in molti Paesi del mondo.
"Il Vangelo - ha detto il Papa - ci ha rivelato il compimento delle antiche figure", "con la sua morte e risurrezione, Gesù Cristo ha liberato l'uomo dalla schiavitù radicale, quella del peccato, e gli ha aperto la strada verso la Terra promessa". Un "esodo - ha spiegato Ratzinger - che avviene prima di tutto dentro l'uomo stesso, e consiste in una nuova nascita nello Spirito santo", una "liberazione integrale, capace di rinnovare ogni dimensione umana, personale e sociale".
Per questo, per questa sua capacità di rinnovarsi - ha proseguito il pontefice - "la Chiesa è il popolo dell'esodo, perché continuamente vive il mistero pasquale e diffonde la sua forza rinnovatrice in ogni tempo e in ogni luogo. Anche ai nostri giorni - ha concluso - l'umanità ha bisogno di un 'esodo', non di aggiustamenti superficiali, ma di una conversione spirituale e morale".

SDA-ATS