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Papa Francesco continua a seguire da vicino la drammatica situazione dei cristiani in Iraq, come delle altre comunità in fuga sotto l'avanzata dello Stato Islamico. Nei giorni scorsi ha telefonato a un sacerdote iracheno, don Behnam Benoka, che lavora in un campo profughi ad Ankawa, nel nord del Paese.

Don Behnam aveva fatto pervenire al Papa una lettera raccontando la situazione tragica in cui vivono centinaia di migliaia di cristiani.

Papa Francesco, commosso, ha telefonato al sacerdote appena rientrato dal viaggio in Corea, ribadendo il suo pieno sostegno e la sua vicinanza ai cristiani perseguitati. Ha quindi promesso che continuerà a fare il suo meglio per dare sollievo alla loro sofferenza.

Nei giorni scorsi, il cardinale Fernando Filoni, suo inviato in Iraq, aveva portato un milione di dollari da parte del Pontefice ai rifugiati iracheni.

Intanto, mentre il numero degli sfollati in Iraq a causa delle perduranti violenze arriva a un milione e seicentomila unità, si fanno sempre più pressanti gli allarmi dei vescovi locali sulla minaccia dello Stato Islamico.

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SDA-ATS