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Paraguay: individuato focolaio afta, stop a esportazioni carne

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 settembre 2011 - 20:05
(Keystone-ATS)

Il Paraguay, uno dei 10 principali esportatori mondiali di carne, ha sospeso le sue esportazioni dopo aver individuato un focolaio di afta in un allevamento nel centro del Paese. Secondo gli operatori, il danno stimato è tra i 300 ed i 400 milioni di dollari.

Il servizio sanitario locale Senacsa, domenica ha reso noto il ritrovamento di 13 animali risultati positivi al virus in un allevamento di San Pedro, a circa 350 chilometri dalla capitale. Il Governo ha dichiarato emergenza sanitaria nella località dove è stato individuato il focolaio, ordinando l'abbattimento di 800 capi di bestiame.

"Perderemo tutto quello che resta dell'anno. Da qui a dicembre le esportazioni saranno zero. In termini economici la perdita dovrebbe essere prossima ai 300-400 milioni di dollari", ha affermato Luis Pettengil, titolare della Camera della Carne del Paraguay.

Tra i principali clienti della carne del Paraguay sono Cile e Russia. L'ultimo focolaio di afta in Paraguay si era registrato nell'ottobre del 2002 nella regione di Canindeyù, vicino alla frontiera col Brasile.

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