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La piena della Senna a Parigi

KEYSTONE/EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON

(sda-ats)

Parigi tira il fiato anche se la Francia resta in allerta. All'indomani della grande piena, almeno nella capitale, la Senna fa meno paura ma l'onda si sta spostando verso nord-ovest e il rischio di esondazione spaventa ora la Normandia.

Mentre non mancano le polemiche per un fenomeno che la stessa agenzia per il controllo dei fiumi riconosce di aver sottovalutato. Intervistata in diretta tv, il ministro dell'Ambiente, Ségolène Royal, ha lanciato l'allarme per il quadrante nord-ovest, in particolare la regione di Rouen ed Elbeuf, in Normandia, dove serve "estrema vigilanza" anche a causa delle "forti maree" attese nell'Atlantico che potrebbero fare "da tappo" allo sbocco del fiume.

Se per quella zona non viene escluso il "codice rosso", la situazione migliora a Parigi. Dalle 2 del mattino nella capitale l'acqua è cominciata lentamente a calare dopo il picco dei 6,10 metri raggiunti ieri, livello record in 30 anni.

Mentre in Germania sono 71 le persone ferite da un fulmine abbattutosi la scorsa notte su un concerto rock a Mendig, nella Renania-Palatinato, in Francia, il premier Manuel Valls, ha annunciato il primo bilancio delle alluvioni: 4 morti, 24 feriti, 20.000 sfollati. "Per il ritorno alla normalità ci vorrà tempo", ha riconosciuto, invitando alla vigilanza e al rispetto delle indicazioni di sicurezza.

Questa mattina, Meteo France piazzava ancora 18 dipartimenti in vigilanza arancione, ultimo livello prima dell'allerta massima rossa. Mentre i riflettori dei media si spostano sulla regione di Rouen e Elbeuf, in Normandia, prossima tappa della piena, nelle provincie già colpite sono in migliaia ad aver perso tutto, costretti a dormire lontano da casa con le abitazioni disastrate. Ingenti danni anche ad aziende e attività economiche con perdite stimate in "2 miliardi di euro".

Nelle zone in ginocchio si moltiplicano gli episodi di solidarietà. "Una boccata d'ossigeno" nel clima, pesantissimo, in cui è piombato il Paese. Anche se non mancano le polemiche. Oggi, Le Monde scrive che a Parigi la piena è stata "ampiamente sottovalutata". 'Vigicrues', il sistema sul rischio-inondazioni, ha riconosciuto una disfunzione legata a un "problema nella stazione idrometrica di Paris-Austerlitz".

Il che ha indotto i tecnici a minimizzare i dati già da giovedì sera. Inizialmente, l'organismo annunciava infatti un picco massimo di 5 metri e 66, che poi in tutta fretta si è trovato costretto a rivedere al rialzo. Per gli esperti, la responsabilità va attribuita all'inquinamento del fiume, e in particolare i rifiuti che hanno "accecato" i sensori e anche la vista della "pubblica autorità", commenta polemicamente France 3.

Questa mattina, nelle zone colpite, 17.000 abitazioni erano ancora senza corrente elettrica, 15.210 nell'Ile-de-France. A una settimana dall'apertura di Euro 2016 continuano i disagi nei trasporti. La Sncf prevede che il traffico ferroviario nelle zone colpite, Parigi inclusa, non tornerà alla normalità prima della "seconda metà della settimana prossima".

Al maltempo, si aggiungono anche gli scioperi dei sindacati contro la riforma del lavoro. Nella capitale, le stazioni della metropolitana Saint-Michel e Cluny-La Sorbonne restano chiuse a causa delle infiltrazioni. Chiusi almeno fino a martedì anche il Musée d'Orsay e il Louvre. Nella notte, il presidente Francois Hollande si è recato nel museo più visitato al mondo per incoraggiare le equipe impegnate nell'evacuazione delle opere a rischio inondazione.

"L'operazione è durata dieci ore", ha spiegato il numero uno del Louvre, Jean-Luc Martinez. Chiuso per almeno quattro giorni anche il Museo Claude Monet a Giverny. Intanto, in Germania, dopo il ferimento dei 71 colpiti dal fulmine al 'Rock am Ring', gli organizzatori hanno deciso di sospendere l'evento. Klaus-Peter Schulenberg, responsabile della compagnia Eventim, ha riferito che i partecipanti sono stati invitati a mettersi al riparo. Almeno fino a quando il tempo non migliorerà.

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SDA-ATS