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Le donne che lavorano nell'amministrazione federale guadagnano come gli uomini. È quanto emerge da un'indagine condotta dall'Ufficio federale del personale, i cui risultati sono stati pubblicati oggi. La ricerca è stata condotta con un programma informatico sviluppato dall'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU).

Il software, denominato Logib, permette di calcolare le ripercussioni sugli stipendi dei fattori salariali rilevanti come ad esempio formazione, esperienza professionale, livello dei requisiti, funzione e sesso.

L'inchiesta, condotta fra il 2010 e il 2013 sugli stipendi di 36'000 collaboratori della Confederazione, si iscrive nella convenzione concernente il dialogo sulla parità salariale, firmata il 19 novembre 2010 dalla consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf e dai partner sociali.

Essa mira a verificare eventuali disparità negli stipendi dei collaboratori dell'Amministrazione federale e a eliminarle al più tardi entro la fine del 2014.

Sempre oggi il Consiglio federale ha deciso di trasmettere ogni anno alle commissioni di sorveglianza del parlamento un rapporto sulle pari opportunità. Finora ciò avveniva ogni quattro anni.

Secondo i dati dell'Ufficio federale di statistica (UST), in media in Svizzera le donne guadagnano il 18,4% in meno degli uomini.

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SDA-ATS