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La pianificazione di Park e Ride presso le stazioni deve rimanere di competenza dei Cantoni e dei Comuni.

La pensa così la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S) che raccomanda al plenum di respingere una mozione del consigliere nazionale Marco Romano (PPD/TI) mediante la quale s'intende concedere maggiori competenze alla Confederazione.

L'atto parlamentare era stato accolto la scorsa primavera dalla Camera del popolo per 109 voti a 82. Per Romano, ci sono troppi pochi posteggi vicino alle stazioni ferroviarie, specie in Ticino.

A suo avviso, il Consiglio federale dovrebbe prevedere "tutte le misure realizzabili e opportune - se necessario legislative ma soprattutto a livello di indicazioni e obiettivi - affinché le FFS, i Cantoni e i Comuni siano maggiormente responsabilizzati nel creare - in collaborazione anche con i privati - parcheggi pubblici sui e attorno ai sedimi delle stazioni ferroviarie al di fuori dei centri urbani".

Soprattutto, secondo il Ticinese, l'offerta in alcune stazioni medio-piccole "è totalmente insoddisfacente (solo qualche decina di posteggi)".

La CTT-S, indica una nota odierna dei Servizi parlamentari, seppur non dicendo nulla sul merito della questione, ha giudicato all'unanimità non opportuno coinvolgere la Confederazione in questo settore.

Come indicato dallo stesso Consiglio federale nella sua presa di posizione sulla mozione, "spetta ai Cantoni e ai Comuni definire le direttive in materia di offerte Park e Ride". Secondo il Governo, è "opportuno lasciare a loro questa competenza, visto che sono i primi interessati. Il Consiglio federale non ritiene sia compito della Confederazione occuparsi in prima persona della pianificazione, costruzione e partecipazione al finanziamento di questo tipo di offerte".

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SDA-ATS