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Parlamento si è congedato, tre settimane di intenso lavoro

Il raddoppio della galleria stradale del San Gottardo, la legge sulla vigilanza delle casse malattie, l'applicazione delle norme per limitare la costruzione di case di vacanza sono stati alcuni dei temi salienti che hanno occupato il parlamento durante la sessione autunnale terminata oggi. Prima di congedarsi dai colleghi, il presidente dell'Assemblea federale Ruedi Lustenberger (PPD/LU) ha lodato i colleghi per l'impegno profuso: nessun tema in agenda è stato infatti rinviato.

Due temi, in particolare, erano molto attesi, specie a Sud delle Alpi: il raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo e l'applicazione dell'iniziativa popolare Weber sulle residenze secondarie.

Come da copione, dopo gli Stati anche il Consiglio nazionale ha approvato la costruzione di una seconda canna, opera necessaria per la maggioranza al fine di evitare l'isolamento del Canton Ticino durante i lavori di risanamento del tunnel attualmente in servizio. Prima di cantar vittoria, però, i fautori del progetto dovranno attendere l'esito del referendum, ormai certo. Un sì alle urne è tutt'altro che scontato.

Per quanto riguarda l'iniziativa Weber sulle case di vacanza, il dossier è stato esaminato dal Consiglio degli Stati quale prima camera. I "senatori", specie quelli originari di cantoni a vocazione turistica come il Vallese e i Grigioni, sono riusciti ad attenuare non poco le rigidità della proposta originaria. In merito ai "rustici", il Ticino può tirare un sospiro di sollievo: si potrà continuare a ristrutturare questi manufatti. Toccherà ora al Nazionale prendere in mano la "patata bollente". Anche in questo caso non si può escludere il referendum alla fine dei dibattiti: stando agli ambienti ecologisti, la norma di applicazione è un pallido riflesso dell'iniziativa.

Un altro tema caldo liquidato dalle Camere riguarda la legge sulla sorveglianza delle casse malattia, un testo adottato alla vigilia della votazione sulla cassa unica. Ebbene, anche in questo frangente il parlamento ha fatto del suo meglio per edulcorare il progetto, resosi necessario dopo lo "scandalo" dei premi assicurativi pagati in eccesso. In futuro, le casse potranno rimborsare i rispettivi "clienti", ma non avranno l'obbligo di farlo.

Altri argomenti di sicuro interesse sono passati sui banchi dei deputati. In futuro, per esempio, la vittima di un atto violento dovrà essere messa al corrente quando il suo aggressore esce di prigione, beneficia di un congedo o fugge dalla carcerazione. Chi invece sarà "pizzicato" sui mezzi di trasporto pubblici senza biglietto rischierà di venir schedato in una banca dati nazionale.

Nelle intenzioni del parlamento, inoltre, tutte le economie domestiche dovranno pagare il canone radiotelevisivo. Tale cambiamento rispetto alla prassi attuale è stato giustificato col fatto che ormai i programmi sono fruibili da chiunque possegga un computer portatile o fisso, un tablet o uno smartphone.

La legge prevede tuttavia un'eccezione per chi non detiene alcun apparecchio in grado di ricevere programmi (circa 20'000 economie domestiche): per cinque anni queste economie domestiche verranno esentate da questo balzello. Anche questa riforma è a rischio referendum: all'economia non è piaciuto il fatto che il Parlamento abbia rifiutato di esentare tutte le imprese dal pagamento del canone.

Da ultimo una buona notizia per tutti i genitori: il parlamento ha deciso di prolungare fino al 2019 gli aiuti finanziari (120 milioni di franchi) della Confederazione per l'istituzione di asili nido e altre strutture di accoglienza. Per la maggioranza si tratta di favorire l'integrazione delle madri nel mondo del lavoro. Una necessità per molte famiglie con reddito modesto e un primo atto concreto per sfruttare al massimo il potenziale di manodopera interna dopo la votazione di febbraio sull'immigrazione di massa.

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